Alla Verola Bike nuovo capitolo della sfida infinita tra Pasquali e Bonaiti

 

Sabato 25 febbraio i campi adiacenti all'agriturismo Le Magnolie, appena fuori il centro abitato di Verolanuova, hanno ospitato la nona edizione della Verola Bike, gara di mountain bike organizzata dall'Avis Pedale Verolese e Csi Brescia e valida come seconda tappa del circuito provinciale Terre Bresciane Xc. Era passata solamente una settimana da quando Luca Bonaiti aveva messo in riga a Scarpizzolo, nella prima uscita stagionale su ruote grasse, Fabio Pasquali, Francesco Mensi e circa altri 180 atleti che avevano risposto alla chiamata. A distanza di sette giorni, la sfida si è riproposta tale e quale. Soprattutto quella tra i due eterni rivali, Pasquali e Bonaiti.

Differente la modalità di corsa, invece, che ha coinvolto i circa 120 biker al via. Come d'abitudine, la gara verolese si spiega non su un numero prefissato di giri dell'anello lungo 7 chilometri, ma sull'ora di corsa, alla quale si aggiunge un giro finale. Già alla prima tornata è Pasquali (Cedas Iveco) a rompere gli indugi ed allungare sul primo gruppetto di testa, che coinvolge Bonaiti (Five Team), il compagno di squadra Matteo Romano, Mensi (Niardo for Bike) e Luca Comini (Team Stefana Bike). La superficie secca e piatta rende la prova molto veloce, adatta ai ritmi forsennati solitamente imposti da Pasquali, ma il vento, contrario o laterale proprio nei passaggi più aperti, rende la mattinata in sella molto più dura rispetto alle aspettative. E poi ci sono i punti più tecnici e guidati, come il classico tratto nel boschetto, giardino di casa di Bonaiti.

Tra seconda e terza tornata è proprio tra le fronde che il classe 1995 sceglie di sferrare l'attacco decisivo per liberarsi dei compagni di inseguimento e coprire con un faticoso affondo la quindicina di secondi di gap che lo separavano da Pasquali. I due davanti cominciano a collaborare, i tre dietro non hanno le forze per rifarsi sotto e i rapporti di forza tra i due gruppi non cambiano più.

Scoccata l'ora e suonata la campana dell'ultimo giro, la coppia di testa veleggia verso il traguardo e, senza alcuna volata, si presenta in parata: Pasquali davanti, Bonaiti al seguito. Primo e secondo di Scarpizzolo si invertono (ennesima doppietta per i tesserati Csi), anche per un gesto di cavalleria di Bonaiti, che riconosce la grande prestazione dell'amico-rivale rimanendo a ruota senza tentare sorpassi. Sul terzo gradino del podio sale invece Comini, bravo a riprendere l'attacco un po' lungo di Mensi, sorpassarlo prima dell'ultima curva e gestire il vantaggio negli ultimi 100 metri. Mensi e Romano chiudono il quintetto dei migliori. Tra le donne grandi applausi per Valentina Garattini (Niardo for Bike), l'unica a reggere lo sforzo e completare tutti e cinque i giri di gara. Nella categoria Junior, infine, Diego Bettoni (Gnani Bike) si prende la rivincita su Tommaso Frosi (Gs Cignone).

Bettoni e Frosi guidano la graduatoria generale del circuito Terre Bresciane Xc nella loro categoria. A salire con l'età ritroviamo tutti i protagonisti della tappa: Bonaiti (Élite Sport) e Pasquali (Master 4) difficilmente troveranno avversari; Comini (M2) e Romano (M3) siedono comunque comodi al comando. Corrado Catina (Team Bdbc) anticipa di soli 10 punti Davide Lombardi (Hot Rock School) tra gli M5, Claudio Ruta (Scuderia Ciclistica Verzeletti) guida tra gli M6, Gianpaolo Fappani (Ciclimant's Racing Team) fa due su due tra gli M7+. Al femminile assolo della giovanissima Veronica Minelli (Sprint Bike Lumezzane) tra le Woman 1, mentre Claudia Belussi (Five Team) vola in vetta alle W2 grazie anche alla fedeltà: è l'unica ad aver partecipato ad entrambe le gare.

A fine corsa Matteo Cervati, responsabile dell'Avis Pedale Verolese, può finalmente sorridere dopo settimane tribolate dal punto di vista organizzativo: «Negli ultimi anni il campo gara era alla pista di motocross, stavolta a causa di alcuni problemi che riguardavano la gestione del pubblico ci siamo spostati qui alle Magnolie, tornando indietro di quasi dieci anni, sul percorso delle primissime edizioni. Abbiamo preso pezzi di tracciato da tutte le precedenti esperienze perché dovevamo accordarci con i proprietari dei campi, che in questo periodo arano e seminano. In più fino a lunedì scorso c'era il forte rischio che saltasse tutto, per via delle previsioni atmosferiche e di alcune problematiche interne, fortunatamente rientrate. In nove edizioni è la seconda volta che non piove, i partecipanti si sono divertiti, per cui non possiamo che essere contenti».

 

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