Giocare all'oratorio e sentirsi in Nazionale. Il magic moment del Jolly Orzinuovi

Orzinuovi è un paese di 12mila anime nella Bassa bresciana. Sabato per un paio d'ore è diventato la capitale del calcio italiano, con l'oratorio Jolly a fare da cuore pulsante. Una gioia immensa e meritata, perchè da anni all'ombra del campanile don Luciano ha lanciato il motto “L’arte di educare attraverso lo sport”. “Non posso far altro che ringraziare Prandelli, Mondonico e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata – ha affermato il sacerdote -, ricca di passione e testimonianze di spicco. Serviranno per dare ulteriore carica a atleti, allenatori, genitori e volontari”.

“Non mi sembra vero – ha commentato a caldo Luigi, capitano degli Under 14 del Jolly -, non capitano tutti i giorni emozioni del genere. Il mio sogno? Diventare come Prandelli, ma se non accadrà pazienza”.

Non sono stati solo i bambini, tuttavia, a sognare. L’arrivo del commissario tecnico ha coinvolto da vicino anche i tecnici del Jolly Fabio Picco e Paolo Barbieri, che hanno vestito i panni di assistenti durante l’allenamento in oratorio. “Prandelli ci ha dato qualche direttiva e ci ha consigliato di crederci sempre, anche quando i risultati non arrivano. I bambini? Qualcuno in settimana non è riuscito a dormire”.

Dal punto di vista dei risultati la squadra attraversa un momento altalenante, ma “L’obiettivo è divertirsi e fare gruppo – raccontano -, il calcio dei piccoli ha tantissimo da insegnare al mondo dei campioni. Qui si vivono amicizie autentiche e questi bambini sono l’emblema della sincerità. Sta a noi fargli capire che dovranno avere sempre questo spirito di fratellanza dentro e fuori dall’oratorio”.

Di seguito la lettera della squadra a Cesare Prandelli

Ciao mister,

quando ci hanno detto che venivi in oratorio ad allenarci non ci credevamo. Ci hai fatto un grande regalo e siamo tanto felici. L’abbiamo raccontato subito a tutti i nostri e nessuno ci credeva. Tu sei l’allenatore della Nazionale. Tu alleni tanti grandi campioni. Tu sei seduto sulla panchina dell’Italia e in tv tutti facciamo il tifo per te . Perché sei qui in oratorio oggi con noi? Noi pensiamo perché sei un “uomo speciale”! Vogliamo solo dirti grazie e che non dimenticheremo mai queste ore con te grazie anche ai nostri amici della Jinior Tim Cup. Tu avrai a casa tante coppe e trofei importanti. Ma forse nessun premio che ti arriva direttamente dai ragazzi. Tieni questa fascia da capitano perché tu, caro Cesare, sei il nostro capitano e amico nello sport e nella vita.